Bronzo e marmo

… La coscienza del mestiere e l’accettazione serena del presente conciliano lo scultore con la materia e le sue esigenze; la scelta in particolare modo del bronzo, che implica un rapporto indiretto con l’opera finita, (…) è indicativa di una formazione mentale solida e insensibile alle sirene delle mode e delle facili tendenze.

Le fasi della lavorazione, dal modello al calco, alla cera, fino alla fusione e alla finitura, allentano la tensione creativa e segnano i tempi della bottega, assommando esperienze generazionali e alchemici segreti.

Le figure si impostano su baricentri impossibili, che determinano però equilibri mirabili; corpi e oggetti appaiono sospesi su un vuoto fatto di sostanza grave ma invisibile, che c’è e si sente, che si fa spazio vissuto, mobilità atmosferica, interno di ambienti e aria aperta.

 

Testo critico di Gustavo Cuccini

Al balcone

cm 120 x 30 x h 147

2010

Chiara

cm 56 x 70 x h 58

2013

Il pareo

cm 61 x 74 x h 147

2010

Fatou al balcone

cm 120 x 30 x h 147

2010

Festa paesana

cm 30 x 38 x h 58

2017

Amanti

cm 25 x 40 x h 51

2009

Figura seduta

cm 16 x 24 x h 43

2016

Il sole del mattino

cm 80 x 34 x h 72

2014

L’amaca

cm 46 x 16 x h 24

2014

La pizzica

cm 62 x 65 x h 114

2008

Lottatori

cm 49 x 60 x h 49

1992

Martina dopo il bagno

cm 92 x 58 x h 123

2012

Miraggio nel deserto

cm 37 x 22 x h 72

2008

Salto della cavallina

cm 32 x 23 x h 50

2013

Sull’amaca

cm 40 x 19 x h 39

2015

Maternità

cm. 14 x 16 x h. 29

2019